Seminascostata tra gli ulivi campagnoli del comune di Fasano, si scopre alla vista questa maestosa masseria fortificata, risalente alla fine del 1500.


Appena la si vede, si ha la sensazione di ammirare un castello delle favole, tanto ricorda un antico maniero, con quel ponte in pietra, a sostituzione di quello levatoio, e le torri laterali al corpo centrale. Nel periodo della sua costruzione si era resa necessaria un’attenta difesa delle popolazioni e del territorio, per via delle scorrerie piratesche che giungevano dal mare, così le torri della masseria servivano d’aiuto a quelle costruite lungo la costa.


La pettolecchia fu di proprietà della famiglia Palmieri fino al 1962, quando fu venduta, insieme al vasto terreno, all’Ordine dei Gesuiti: tutt’ora sono visibili gli stemmi della famiglia, sopra il cancello d’ingresso alla proprietà, sulla porta d’accesso all’edificio e sulla volta del salone centrale del primo piano.


Questi stemmi, sono le uniche decorazioni presenti nel complesso: si nota, infatti, la severità dell’edificio, la seria compostezza solenne con cui sorge tra gli ulivi, a ricordare la dignità che aleggia intorno questa antica dimora, carica di storia.
Il complesso comprende, oltre alla masseria, anche delle stalle, il frantoio e una cappella sormontata da una cupola, con rosone centrale, completata ne 1700.
Un’ interessante caratteristica della masseria è l’insediamento rupestre, alla destra della torre. Si tratta di un classico esempio di architettura spontanea: scavati nella roccia si scoprono degli ambienti, antecedenti la costruzione dell’edificio principale, in cui , successivamente, è stato adibito il frantoio, poi trasformato in carcere. Sono, comunque tutt’ora visibili le vecchie macine.


Purtroppo questa imponente opera rurale è in stato di abbandono. Quasi tutti gli edifici sono usati come deposito. Attualmente si coltiva solo l’ulivo e si produce l’olio, l’allevamento di bestiame è stato abbandonato da tempo. Il colono non vi riside, anche se esiste una costruzione del XX secolo, che viene usata come spogliatoio e rimessa.
Ma il grado di conservazione è tutto sommato soddisfacente, se si considera che altre masserie della stessa zona sono completamente inagibili.