Il clima mai eccessivamente freddo, la pioggia che quando cade non infastidisce ma anzi porta una piacevole ventata di aria nuova e la grande folla che anima le strade principali della città, giorno e notte. Sono questi gli ingredienti che fanno di Barcellona una metropoli da vivere all’aria aperta, passeggiando per i viali come per le tortuose strade della città vecchia. Sono tanti gli spazi pubblici che possono fungere da luogo di incontro, tanti quanti sono i quartieri della capitale catalana.

Il cuore autentico della città è costituito dal Barri Gotic, il quartiere medievale delimitato dalle rondas, quei viali inseriti nel circuito delle mura che oggi non è più in piedi. Tutta la città medievale è compresa in questa zona, con la plaça Sant Jaume sulla quale si trova il palazzo della Generalitat, l’assemblea che governava la città nel XIV secolo. Oggi è tornato ad essere il simbolo del potere politico locale in quanto sede del Parlamento della Catalunya e conserva lo spettacolare patio detto degli aranci: mix di elementi arabi, come in Andalusia, e di forme gotiche e rinascimentali, come nella vicina Francia.

Iniziamo da Plaça del Rei, con i suoi bei palazzi, residenze della nobiltà catalana, e la torre detta Mirador de Mar che la domina e la impreziosisce. Qui dietro si trova il Palau Real Major, residenza dei cristianissimi re Isabella e Ferdinando, gli sponsor di Colombo. Nella elegante sala del trono lo ricevettero al suo ritorno, quando cessò di essere genovese per divenire Cristobal Colon, e tutt’oggi per i catalani è uno di loro, tanto da avergli dedicato la grande colonna sormontata dalla sua statua che si innalza al centro del Passeig de Colom, precisamente nella plaça de la Porta de la Pau. Proprio il Passeig de Colom è la famosa passeggiata a mare di Barcellona, grande viale alberato a due passi dal porto.

Dal lungomare fino a Plaça de Catalunya la città vecchia è percorsa da una serie ininterrotta di larghi viali alberati, le Ramblas che hanno reso celebre la città nel mondo: centro della vita cittadina per gli uffici, i locali e i palazzi che vi si affacciano, ma principalmente per l’atmosfera di festa che li anima, con artisti di strada e saltimbanchi, chioschi che vendono di tutto, edicole in stile modernista, mosaici di Mirò al centro della sede stradale. Nelle vie che si aprono ai lati si trovano i quartieri popolari più caratteristici, come il Barri Chino, caratterizzati da case addossate le une alle altre e spesso quasi diroccate, con i bambini che giocano al centro della strada e le macchine costrette a vere e proprie gincane per transitare.

Al di là di Plaça de Catalunya si apre l’altra Barcellona, quella conosciuta con il nome di Eixampla, ovvero ingrandimento, la città sviluppatasi con la grande programmazione urbanistica della seconda metà dell’Ottocento. L’impianto dei grandi boulevard è a scacchiera, incentrato sulla lunghissima Avinguda Diagonal (ben otto chilometri), che parte da Plaça de les glories catalanes. Tutti sono caratterizzati da edifici di grande eleganza, espressione della grande scuola architettonica modernista che qui nacque e si sviluppò tanto da fare di Barcellona una delle capitali delle avanguardie artistiche europee. Il massimo esponente di questo periodo fu senza dubbio Antonio Gaudì le cui splendide realizzazioni si possono ammirare passeggiando per la strada più bella dell’Eixampla, il Passeig de Gracia.

Altro grande spazio della città è la collina del Montjuic, tra i luoghi più frequentati e popolari della città, che si può raggiungere con una funicolare che arriva al Castello con i suoi possenti bastioni, dal quale si gode una delle viste più complete sulla città sottostante. Mentre, sull’altro lato della collina si trova il grandioso parco del Montjuic, dove si trovano i maggiori musei cittadini, nonché il complesso sportivo dove si sono svolte ben due edizioni delle Olimpiadi. Infine, chi ha ancora un po’ di tempo da dedicare alle passeggiate, farà bene a recarsi al Parco de la Ciutadela, che è stato realizzato sul luogo dove si trovava l’antica cittadella, e all’interno del quale ci sono il giardino zoologico e il museo d’arte moderna.